Alle superiori fin dal primo anno a me piaceva Davide, più grande di due anni, moro occhi scuri e bellissimo. Non ho mai avuto coraggio di dirgli nulla e tra un flirt e un altro gli anni passavano e io continuavo a guardarlo dal mio banco... tutti i giorni... Davide che scrive... Davide che ascolta... Davide che riflette... Davide che sorride... Davide che si distrae... Davide...
E lui non si girava mai a meno che non dovesse chiedermi qualcosa... perchè io ero la secchiona della classe (per quanto lo si possa essere in un istituto tecnico in cui la media della classe non era altissima in ogni caso!). Durante l'ultimo anno ci avviciniamo, lui aveva iniziato a studiare di più in vista della maturità e con altri ragazzi si organizzavano spesso sessioni di studio pomeridiane.
In occasione di un ponte, lui invita me e alcuni altri ragazzi nella sua casa in montagna... in una classe di 25 alunni di cui 22 erano maschi, è facile capire come la presenza delle uniche 3 ragazze era molto richiesta... una tira pacco, io e la restante andiamo.
Ci divertiamo da morire tra passeggiate, risate, giochi, birra e fumo... la seconda sera esco in cortile per andare a telefonare ai miei genitori e me ne resto a guardare le stelle su una panchina per un po'... sono assorta nei miei pensieri e non lo sento arrivare...
"Vero che ci fai qui?"
"Niente guardo le stelle..."
si siede vicino a me.... il cuore è impazzito... silenzio... sento la sua presenza... il profumo della sua pelle... la sua gamba che tocca la mia... rabbrividisco...
"Hai freddo?"
"Sì un po'"
"Vieni qui..."
Apre la giacca e mi fa segno di abbracciarlo... lo faccio e lui mi avvolge il giubbotto stringendomi forte... non dimenticherò mai quel momento... il suo calore, i suoi muscoli tesi, la sua forza... la mia eccitazione mista a paura perchè quello che provavo con lui non l'avevo mai provato prima.
"Guardami..."
Alzo la testa e lui mi bacia... un bacio lento e bagnato... le lingue si intrecciano, si cercano e scappano... mi fa sedere su di lui... lo sento eccitato quanto me.... le mie mani sono sotto il suo maglione, accarezzano il suo petto, sento il suo respiro farsi più pesante... mentre continuo le mie lente esplorazioni, arrivando alla sua schiena e facendogli sentire la carezza delle mie unghie... lo sento gemere...
"Fermati mi fai andare fuori di testa così..."
sorriso... "scusa..."
Lui mi sorride mi guarda... "Sei così bella..."
"non me l'avevi mai detto!"
"Avevo capito di piacerti ma non ho mai trovato il coraggio... gli altri ragazzi che ti stanno intorno non si levano mai dai piedi!"
Io rido... sono felice... gli piaccio... piaccio a Davide che guardo dal mio banco da quasi 5 anni!!!
"Veronica... vuoi metterti con me?"
"Sì"
e questa volta lo bacio io... abbracciandolo forte con tutta la gioia che può provare una ragazzina a 18 anni quando scopre il primo amore vero.
Da quel giorno siamo stati sempre insieme, studiando per la maturità e scoprendoci e conoscendoci reciprocamente… se all’inizio Davide mi piaceva… ho poi scoperto che era una ragazzo unico… dolce, gentile, sensibile… passavamo ore anche soltanto a chiacchierare.
Dopo alcune settimane succede... eravamo in macchina, mi stava riaccompagnando a casa da scuola… avevo notato che era un po’ taciturno e la cosa mi aveva agitata parecchio… pensavo già a cosa avrei fatto se avesse voluto lasciarmi.
“Davide cosa c’è? Ci sono problemi?”
“Devo dirti una cosa…”
Oddio… ecco ora mi lascia…
“La prossima settimana ti andrebbe di venire di nuovo alla casa in montagna? Da soli… tu e io”
Sapevo cosa voleva dire quella proposta… Davide voleva fare l’amore con me… e io non l’avevo mai fatto… e non glielo avevo ancora detto… mille emozioni mi attraversano: curiosità, eccitazione, desiderio… e tanta paura.
“Certo che mi va’ di venirci!”
Qualche giorno dopo siamo a casa sua in montagna… da soli… siamo imbarazzati e io sono molto nervosa… dopo cena ci mettiamo a letto abbracciati a guardare un film… lui inizia a baciarmi… e a spogliarmi… io sono eccitata ma anche in ansia… sto per fare l’amore e vorrei tanto che fosse speciale… perché a noi ragazze insegnano che la prima volta deve essere bella… deve essere con quello giusto e tutte queste aspettative che alla fine possono portare a un fiasco incredibile… ora che ci ripenso… ora che sono passati 10 anni mi viene da sorridere a pensare a quanto ero ingenua…
“Davide… aspetta…”
“Tesoro non mi fermare ora… sarà bello… starò attento…”
“Ma io sono vergine…”
Vedo la sorpresa nei suoi occhi…
“Davvero sono il primo?”
“Beh… sì”
Vorrei morire… pensava che fossi già capace, che fossi già esperta… e invece lui sorride…
“Ti amo.”
Quelle due parole non me le aveva dette mai nessuno ed erano forse le uniche che poteva dirmi per convincermi e farmi continuare… ad abbandonarmi a lui e alle sensazioni che mi dava.
E fu bellissimo… dolce, tenero, doloroso, ma stupendo.
Rimanemmo insieme per alcuni mesi, per tutta l’estate… poi l’università… io a Roma, lui a Venezia… e quella sera al telefono:
“Vero forse dovremmo essere liberi di fare altre cose…”
Le mie parole soffocate dalle lacrime… sentii la sua mancanza per molti mesi… poi sono andata avanti… ci sono state alcune storie e alcuni uomini nella mia vita e non l’ho più rivisto… fino a qualche mese fa.
La mia vecchia classe delle superiori organizza una cena per una bella rimpatriata, ci vado… e lo vedo… è cambiato, più maturo, più uomo… bellissimo. Ci salutiamo e ci sediamo vicini, passiamo la sera a parlare e raccontarci questi dieci anni, la famiglia, l’università, il lavoro… mi parla di Barcellona, ha fatto lì l’erasmus e dopo la laurea ci è tornato per un anno… parla e io guardo le sue labbra… pensando a come era sentirle sulla pelle.
Gli racconto di me, cosa faccio ora… ma nessuno dei due accenna alla vita privata… non so se ha una ragazza o se addirittura vive con qualcuna… mi hanno raccontato che all’università ha fatto strage di cuori… non stento a crederlo.
Me lo chiede più tardi quando mi riaccompagna a casa in macchina… gli dico che c’è un uomo nella mia vita…
“E tu? Stai con qualcuna?”
“No niente di particolare importanza…”
“Ti dai alla pazza gioia insomma?” sorrido
Silenzio… io guardo fuori… non c’è bisogno di dire nulla… arriviamo sotto casa… mi giro per salutarlo…
“Dopo di te non mi sono più innamorato di nessuna…”
Rimango a bocca aperta… non so cosa dire… lui mi accarezza il viso…
“Sei ancora più bella di quel giorno in montagna…”
Lo bacio… un bacio dolce… sulle labbra…
“Buonanotte Davide” scappo via prima di fare altro.
Non l’ho più visto… ho poi saputo che circa un mese dopo è ripartito per Barcellona, lo studio in cui aveva lavorato l’ha richiamato… credo che sia ancora lì…