mercoledì, 29 agosto 2007, ore 22:52

Era una domenica mattina… mi sono svegliata presto e ti ho guardato dormire per un po’… così bello così… mio. La voglia è arrivata all’improvviso… dovevo svegliarti così, con la mia bocca… la mia lingua…
Lentamente mi sono avvicinata al tuo corpo ho respirato il tuo odore che mi eccita così tanto… guardo il tuo petto nudo che si muove seguendo il tuo respiro e poi giù… i boxer… quei boxer che mi piacciono da morire… lo sai e li metti apposta per me. Mi avvicino e poso un bacio leggero sul rigonfiamento del tuo sesso… così piccolo e indifeso ancora… fa quasi tenerezza. Inizio ad accarezzare con la lingua il tessuto leggero che presto si bagna… il tuo corpo inizia a reagire… percepisco l’attimo esatto in cui ti svegli e ti rendi conto di dove sono… di cosa faccio. Un leggero fremito ti attraversa, ma non ti muovi. Alzo lo sguardo lentamente e ti sorrido… adoro questo momento… quando leggo nei tuoi occhi che sei completamente mio… che ho io il potere. Lentamente, guardandoti, abbasso i boxer e lo prendo in mano… chiudi gli occhi per il piacere… abbasso la bocca e lo bacio… un bacio leggero e umido che ricopre la cappella, mentre con la lingua inizio a stuzzicarlo… lentamente… molto lentamente… gustandolo…
La mia mano è sempre stretta attorno al tuo cazzo ed inizia a muoversi… su e giù… mentre la bocca si occupa della cappella… succhiando dolcemente… leccando… muovendosi prima lenta poi guizzando rapida… girando attorno sempre più in fretta.
Ti sento gemere… e questo mi strappa un piccolo sorriso di trionfo… ti sei arreso… lentamente affondo… affondo la mia bocca su di te… la faccio scivolare giù… fino in fondo…ti sento trattenere il respiro quando mi prendi la testa e la tieni lì ferma… lentamente la lasci andare ed io inizio a muoverla sulla tua asta… su e giu… lentamente… senza succhiare troppo forte… giocando a tormentarti con la lingua… aumentando il ritmo e poi abbassandolo di nuovo…
La mia lingua lavora instancabile per darti piacere… la punta si muove sul filetto e intorno a tutta la cappella… lasciando colare giù la saliva che prontamente raccolgo con la mano continuando a muoverla su e giù… ora piano… ora più in fretta… ti sento ansimare sempre di più… mi accorgo quando stai per esplodere… ti vedo tirare la testa all’indietro e chiudere gli occhi… ma questa volta non voglio togliermi… voglio andare fino in fondo… voglio provare la tua essenza… cerchi di allontanarmi ma io ti guardo e resto dove sono continuando a succhiarti… allora le tue mani diventano smaniose… mi prendono per i capelli e mi portano giù imprimendo il ritmo che vuoi tu… quello che ti porta all’orgasmo, che arriva travolgente… sento gli schizzi in bocca… il tuo sapore… la tua voglia di me…
Lo sento schizzare sul palato, molte volte… caldo… un po’ salato… denso.
Scorre sulla lingua che cerca di percepirne tutti i sapori… non so cosa aspettarmi quindi lo analizzo, lo gusto… e mi piace… mi piace molto… sa di uomo… ricorda l’odore che sempre sento su di te quando mi avvicino per prenderlo in bocca… quell’odore che mi fa impazzire… che risveglia i miei istinti più animali… come se avessi appena fiutato la preda…
La mia bocca è ancora su di te che ormai ansimi incontrollatamente stringendomi forte i capelli… ingoio tutto fino all’ultima goccia… continuando a muovermi finchè non sei tu a fermarmi… allontano la bocca e crollo esausta… la tua gamba come cuscino… il fiatone… sorrido.

[scritto per il blog di MC che mi aveva chiesto di raccontare un pompino particolarmente significativo per me...]
dolcebiondina
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lunedì, 27 agosto 2007, ore 07:17

Svegliarmi con la tua lingua tra le gambe... con il mio succo che sta già colando sulle coscie...
La mia mente ancora assonnata, ma il mio corpo già risvegliato dalle tue mani, che frugano dentro me... lentamente... dolcemente... fino a far tendere il mio corpo... indurire i miei capezzoli...
Fino a non poterne più e stringere la tua testa contro di me... per non farti smettere... per farmi godere.... ancora... ancora...
dolcebiondina
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lunedì, 20 agosto 2007, ore 10:25

Te lo sto mettendo dentro!
E’ da quando frequento casa vostra, è da quando tuo marito ci ha presentati, che ho voglia di scoparti!
Te lo spingo dentro, assaporando questo momento… Stai ancora fremendo dell’ennesimo orgasmo di questa giornata di fuoco… Aperta… Disponibile ancora una volta… A disposizione del mio cazzo, finalmente…
Bau! Bau! Baubaubaubau!!!
Checazz....?
Un fottuto barboncino, venuto da chissà dove, ci saltella intorno, ti lecca una mano, lo scacci…
Bau! Bau! Bau!
Non ti fermare! Che ti frega? Scopami! Scopami, dai! Sì! Ahh, sìì… Oh.
A quell’”Oh”, che interrompe il tuo abbandono, apro gli occhi. Una bambina impietrita davanti a noi, con un guinzaglio in mano!
Senti piccola! Tra non molto inizierai a innaffiare questi cespugli, maneggiando i piselli di tutti i tuoi compagni di scuola! Per adesso, da brava, ti spiacerebbe tornartene a casa PORTANDOTI VIA QUEL CAZZO DI CAGNETTO!?
Elisa? Elisaaa!!! Dove sei?
Io… Io… qui, mamma… Sto… sto riprendendo… Fuffi…
Ci alziamo e via di corsa! Io imprecando con la cerniera a lampo che si incastra e tu tirandoti giù la sottoveste!
In macchina scoppi a ridere!
Ha, ha! Poverino… Sei proprio sfortunato!
Imbocco la superstrada per Siena.
Ma è sempre così difficile trombarti?
“Oh, no! Ma che dici?”, mi fai, caricando volutamente un’aria svampita,
“Chiedilo al nuovo commercialista di mio marito! Giorgio mi ha detto di consentirgli l’accesso a qualunque cosa. E io, da mogliettina obbediente… Subito, eh?”
Che zoccola!
Dici? Oh, beh… un pochino forse sì! Faccio male? Dici allora che l’altro ieri non avrei dovuto… Sai, era venuto il garzone del supermercato a portarmi la spesa. Era così carico, poverino! Beh, quando se ne è andato via era veramente scarico, sai?”
Siamo ormai in vista del tuo albergo.
Fermo! Fermo! Non posso mica farmi vedere così svestita!
Recuperi dal sedile posteriore il tuo tajeur, infili la gonna e ti appoggi la giacca sulle spalle. Mi dai un bacio sulla guancia.
“Allora… Beh, grazie di tutto, eh?”
“Prendilo in bocca!”
Con un sorriso, posi la borsetta, ti porti le mani ai capelli…
“Basta chiedere…”
Ti fermi i capelli con una penna, mi sbottoni i pantaloni, lo prendi in mano, lo stringi…
“Vuoi che te lo prendo in bocca?”
“Sì…”
Scendi col viso. Le tue ciocche bionde ondeggiano alla luce di un lampione… mi baci… mi lecchi… Risali di nuovo, continuando a masturbarmi e mi sussurri in un orecchio:
“Ti faccio venire in bocca?”
“Sì… se ti va…”
“Adoro farlo…”
Scendi di nuovo. E stavolta non ti fermi…
Poco dopo, ti vedo sparire nella grande porta a vetri del Centro congressi.
dolcebiondina
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sabato, 04 agosto 2007, ore 16:38

Una scarica elettrica mi attraversa... la tua bocca, le tue mani sul mio corpo mi fanno tremare di desiderio. Succhi lentamente un capezzolo mordendolo con i denti, mentre la tua mano continua la tua lenta esplorazione del mio sesso... che oggi hai continuato a sfiorare ma che non hai ancora avuto completamente per te. Ti accarezzo la testa e lentamente la spingo verso il basso... voglio sentire le tue labbra... la tua lingua.
E non ti fai pregare... inizi a leccarla lentamente, gustandola finalmente. Appena sento le tue dolci carezze ho un singulto di piacere e gemiti incontrollati escono dalla mia bocca...
"ssshhhh... non facciamoci sentire..." mi copri la bocca con una mano che inizio a succhiare e leccare... ti piace... me ne accorgo da come aumenti il ritmo, diventi più audace e la tua lingua sempre più smaniosa, la tua bocca sempre più assetata. In fretta mi porti al culmine del piacere che arriva fulmineo e travolgente... inarco tutto il corpo e libero la bocca stringendo le labbra tra i denti per fare meno rumore possibile... gli occhi chiusi a gustare l'estasi che solo tu sei riuscito a farmi provare.
Ti sento armeggiare con i pantaloni, apro gli occhi, li hai già abbassati insieme ai boxer e ti stai togliendo la camicia senza nemmeno sbottonarla. Mi sfilo il vestito e sei su di me... il tuo petto contro il mio... la sensazione del tuo corpo sopra il mio, le nostre bocche vicine... il tuo cazzo sfiora le mie labbra... muovo i fianchi in un invito a cui non riesci a resistere... sei dentro di me...


[continua...]
dolcebiondina
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mercoledì, 01 agosto 2007, ore 17:53

Ma non riesco a finire la frase! Lui ti solleva come un gattino e ti spinge contro un albero. Armeggia un attimo tra i vostri corpi e in pochi secondi ti vedo aggrapparti alle sue spalle, piantargli le unghie delle mani contratte nei capelli, deformare il bel viso in una smorfia di dolore e poi in apnea, la bocca spalancata, lo sguardo fisso davanti a te… Sbattuta come un polpo sulla scoglio dal pescatore!
Io mi sono allontanato di qualche metro per godermi lo spettacolo di quello che, se non fossi assolutamente certo della tua voglia di essere scopata, sarebbe uno stupro violento!
Nessuno dei tre parla, lui aumenta il ritmo, gli escono parole sconnesse, di cui capisco solo: “…puttana! Puttana! Puttana!”
Sembri apprezzare il complimento! Le tue mani che si aggrappavano quasi per tentare di limitare la violenza delle penetrazioni, ora gli stringono con passione nuca e spalle… I tuoi capelli biondi danzano, prendendo il ritmo inferto dal tuo stupratore…
I tuoi gemiti ora… in crescendo… “Puttana, sì… Oh, sì! Sì! Puttana, sì!!”
Ti vedo godere due, tre volte! Poi anche lui e infine ti abbandoni esausta sulle sue spalle. Ma lui ti scarica tra le mie braccia quasi con un ghigno sprezzante! Non gli servi più…
Ti porto in braccio alla macchina, dove ti rannicchi sul sedile senza una parola…
Solo quando mi vedi imboccare il viale principale, mi chiedi con vocina flebile: ”dove… dove mi porti?”
“E’ tardissimo. Devo riportarti a Siena… Riposati…”
Mi appoggi la testa sulla spalla e per un po’ viaggiamo in autostrada in silenzio…
“Cosa… cosa pensi di me… ora?”
“Beh…m Che sei una… puttana!”
Scoppiamo a ridere tutti e due da buoni, vecchi amici!
E io, guidando, così… da amico… ti prendo la mano destra e me la porto sui pantaloni…

Non mi faccio pregare e inizio subito ad accarezzarti... il tuo desiderio di me è evidente dopo pochi secondi, la mano si fa più audace e lentamente allenta la cintura, sgancia il bottone e tira giu la zip... tu guidi immobile... non dici nulla, ma vedo come stai serrando la mascella e come stringi forte le dita sul volante... sorrido... e lo tiro fuori...
Il mio sesso è ancora indolenzito, ma ho voglia di te... inizio ad accarezzarti lentamente... ti sento sospirare... non smetto... ti sento pulsare tra le mie mani... mi avvicino al tuo orecchio... "fermati appena puoi..."
Come evocato dalle nostre menti si materializza un autogrill in cui tu prontamente entri e parcheggi.
Scendiamo dall'auto e cerchiamo un posto tranquillo, mi prendi per mano e mi porti dietro l'edificio... c'è un piccolo boschetto con alberi e siepi, camminiamo un po' finchè non siamo sicuri di essere soli. Qua e là ci sono fazzolettini per terra e qualche preservativo, evidentemente è un luogo di incontri abbastanza frequenti.
Ti guardo... "siamo soli vero?"
mi sorridi... "si siamo soli... rilassati... lascia fare a me..." mi stendo sull'erba, sei subito vicino a me... mi baci... dolce tenero... sai che per oggi mi è bastata la brutalità... lentamente mi accarezzi le coscie e la tua mano risale verso l'alto... scostando il vestito...

Ti sorrido… Alla scarsa luce di un lampione lontano, sembri una bambina…
“Sei bella! Sei la ragazza che ho sempre sognato…”
Le dita sulla pelle morbida all’attaccatura della coscia con l’inguine… I peli del pube che mi solleticano il palmo della mano…
La mano che sale più su, lasciandoti il sesso scoperto… Mano che ti scorre sul ventre, che ti accarezza il seno…
Attraverso la stoffa, il seno è ancora più bello, ancora più nudo… Ti bacio ancora… Tu rispondi… Il nostro è un bacio tenerissimo… Quasi d’amore… Tempesta di emozioni… Desiderio…
Sei la donna del mio amico. Un po’ puttana e un po’ dolce amica…
Ti sorrido di nuovo… un irrazionale bisogno di sdrammatizzare…
“Ma… non si era amici noi?”
Ridiamo complici, mentre mi abbracci, mentre mi tuffo nei tuoi capelli biondi… Ti bacio l’orecchio, il collo… Ti scosto una spallina… Ti bacio il seno, succhiando lentamente un capezzolo, sentendolo diventare enorme sotto i denti…
La mia mano scende nuovamente in basso… ti masturbo lentamente, succhiandoti l’altro capezzolo che tu nel frattempo avevi scoperto e proteso verso la mia bocca…

[continua...]
dolcebiondina
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